Il patriarca Bartolomeo incontra il primate anglicano e a fine gennaio accoglie una delegazione della diocesi di Milano
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- Creato: 11 Gennaio 2014
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ISTANBUL, 11. Dapprima il 13 e il 14 gennaio l’arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana, poi alla fine del mese l’arcivescovo di Milano con una delegazione della diocesi ambrosiana: calendario fitto di incontri per il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, che, dopo la sua visita in Grecia in occasione dell’inizio della presidenza semestrale greca dell’Unione europea, in pochi giorni incontrerà a Istanbul, nella sede del Fanar, Justin Welby e il cardinale Angelo Scola. Nel rispondere al fraterno invito — si legge in un comunicato sul sito on line dell’arcivescovo di Canterbury — il primate anglicano ha sottolineato «l’importante contributo» dato da Bartolomeo al mondo cristiano e più in generale alla società, e ha ricordato tutto ciò che unisce anglicani e ortodossi. Nell’intensa due giorni è previsto un incontro privato, un ricevimento ufficiale nella Sala del Trono e un colloquio con il Comitato sinodale per le questioni inter-cristiane. Il primate anglicano auspica che la visita serva a sviluppare un’amicizia più grande tra le due comunità, contribuendo a raggiungere l’obiettivo dell’unità fra i cristiani. Per quanto riguarda il viaggio del cardinale Scola a Istanbul, esso è diretta conseguenza della visita effettuata dal patriarca Bartolomeo nel maggio scorso a Milano in occasione del diciassettesimo centenario dell’editto di Costantino. Al termine della celebrazione ecumenica nella basilica di Sant’Ambogio, il porporato annunciò che dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014 avrebbe guidato il pellegrinaggio di una delegazione ambrosiana al Fanar, sede del patriarcato di Costantinopoli, accogliendo l’invito di Bartolomeo. «Vogliamo approfondire l’unità e la comunione di pensiero tra le nostre due Chiese. Intendiamo così mostrare — disse Scola — la risorsa che le nostre Chiese rappresentano nell’edificazione del bene comune, soprattutto nella società plurale, perché la ricerca dell’unità si basa sulla testimonianza reciproca e ci costringe a superare ogni tentazione di egemonia». Gli incontri con Welby e Scola si situano a cavallo della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio). E alla fine di maggio sarà Papa Francesco a incontrare a Gerusalemme il patriarca.