Il patriarcato di Mosca vuole il concilio panortodosso

hilarion-11MOSCA, 11. «Spero che sia solo un’opinione personale e non la posizione ufficiale della Chiesa di Costantinopoli»: il metropolita di Volokolamsk, Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del patriarcato di Mosca, commenta così al portale Pravoslavie.ru le recenti dichiarazioni del metropolita di Calcedonia, Atanasio, nelle quali accusa la Chiesa ortodossa russa di sabotare la preparazione del concilio panortodosso. Dichiarazioni che vanno ad aggiungersi a quelle di un altro rappresentante del patriarcato di Costantinopoli, Elpidophoros, metropolita di Prussia, secondo cui il patriarcato di Mosca «ha scelto ancora una volta di isolarsi rispetto alla comunione delle Chiese ortodosse». Hilarion respinge le accuse, sottolineando che «non c’è altra Chiesa ortodossa che mantiene contatti così intensi con le altre Chiese locali» come il patriarcato di Mosca. Per quanto riguarda il concilio (in cantiere da cinquant’anni), la Chiesa ortodossa russa «ha una parte attiva nei lavori preparatori, ha coscienza dell’importanza e per questo studia accuratamente tutti i temi che vi saranno trattati. È vero che i metodi impiegati finora a livello panortodosso si sono mostrati poco efficaci, circostanza che spiega perché la fase preparatoria si sia tanto prolungata. Per intensificare il processo, credo — osserva il metropolita di Volokolamsk — che bisognerebbe creare un organo panortodosso efficace, capace di realizzare le cose. Se l’obiettivo è così importante, non bisogna aspettare altri anni per le riunioni di preparazione ma riunirsi, diciamo, mensilmente».

© Osservatore Romano - 12 febbraio 2014