Un’occasione per rilanciare l’impegno ecumenico
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- Creato: 24 Marzo 2014
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Un’occasione per rilanciare l’imp egno ecumenico e i rapporti di collaborazione con la Santa Sede: in questo spirito si è svolta, nella mattina di lunedì 24 marzo, l’udienza di Papa Francesco a una delegazione della Apostolikí diakonía guidata dal direttore generale, il vescovo Agathanghelos. Si tratta dell’organismo ecumenico che si occupa della promozione di attività pastorali, culturali ed editoriali per conto del Santo sinodo della Chiesa ortodossa di Grecia. Progetti di collaborazione sul piano culturale tra la Santa Sede e l’Apostolikí diakonía sono stati realizzati a partire dal miglioramento delle relazioni, seguito alla visita di Giovanni Paolo II ad Atene nel 2001. Tra le più importanti iniziative di carattere ecumenico vi è il programma estivo di conoscenza della lingua neo-greca e della cultura ortodossa, che si svolge nella capitale ellenica, dove ogni anno vengono ospitati gratuitamente studenti cattolici delle università pontificie. La prossima estate si terrà la decima edizione e ciò significa che già alcune centinaia di studenti cattolici hanno potuto usufruire delle borse di studio offerte dall’Ap ostolikí diakonía. Inoltre, da due anni è stata attivata presso il Pontificio Istituto Orientale una cattedra di lingua greco moderna, tenuta da un docente di madre lingua, con lezioni aperte a tutti gli studenti delle università pontificie che desiderano apprendere tale lingua, per conoscere meglio la Chiesa grecoortodossa e il suo ricco patrimonio teologico. Infine, l’organismo ha collaborato anche con la Biblioteca Apostolica Vaticana per la coedizione di antichi manoscritti greci. Il programma delle giornate di permanenza a Roma, dal 21 al 26 marzo, prevede tra l’altro visite alle basiliche papali di San Pietro e di San Paolo fuori le Mura — per venerare le tombe dei due apostoli — e incontri con il presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, l’archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa e i responsabili della Libreria Editrice Vaticana.© Osservatore Romano - 25 marzo 2014