Perché si tradisce il principio dell’amore

bartolomeo-1-16ISTANBUL , 3. «Ci sono molti valori che possono essere condivisi ma l’unica cosa che ha la capacità di rivoluzionare il mondo si trova nelle parole di Cristo “amerai il signore Dio tuo” e “ama il prossimo tuo come te stesso”. Abbracciando questi principi potrebbe cambiare tanto di ciò che turba oggi il nostro mondo». Nel messaggio inviato in occasione della ventunesima Assemblea interparlamentare dell’orto dossia, svoltasi nei giorni scorsa a Mosca e dedicata al tema «La democrazia parlamentare.
Ortodossia: valori e significati», il patriarca ecumenico Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, ha sottolineato l’imp ortanza di testimoniare sempre l’a m o re , la tolleranza, il rispetto, di fronte alle tensioni etniche e alla persecuzione religiosa. «Se le persone che in Siria hanno rapito i due vescovi ortodossi l’anno scorso avessero scelto di abbracciare i loro vicini nell’a m o re , avrebbero superato il loro odio verso i cristiani e l’amore avrebbe impedito il sequestro. Se ci fosse amore — scrive Bartolomeo — i cristiani che sono stati appesi alle croci a morire nelle ultime settimane non sarebbero stati martirizzati. Se in Sudan vedessero una madre cristiana con amore, non l’avrebbero condannata a morte per le sue convinzioni. Se in Egitto amassero i loro vicini cristiani copti, la folla assassina non avrebbe attaccato concittadini egiziani distruggendo vite e proprietà. Se in Nigeria amassero quelle studentesse musulmane e cristiane come Cristo ci ama tutti, non avrebbero rapito le giovani donne costringendole a matrimoni forzati. E se in Iraq amassero il loro prossimo, non ci sarebbe la tragedia di musulmani che uccidono altri musulmani». Purtroppo, osserva il patriarca ecumenico, il messaggio di amare Dio e di amare il prossimo «non è stato realizzato e in almeno sessanta nazioni stanno sperimentando un certo livello di persecuzione. Perché gli ideali, i valori, i concetti della democrazia parlamentare sono incapaci di affrontare efficacemente i problemi del mondo? Forse perché l’umanità non può impedire con efficacia l’emozione del disprezzo, non può praticamente legiferare amore. Deve venire da dentro ogni p ersona». Nel testo — letto dal metropolita di Francia, Emanuele — Bartolomeo affronta anche il tema dell’unità: «L’amore unifica le persone di tutte le nazioni ed è la base per una pace duratura. Questo è ciò che ci ha spinto a incontrarci recentemente con Papa Francesco a Gerusalemme», questo è il «principio e impegno condiviso». Davanti alla Duma è stato diffuso anche un messaggio videoregistrato del patriarca di Mosca, Cirillo, il quale ha definito l’assemblea «un simbolo evidente dell’unità dei popoli ortodossi, la cui base è la fede comune». Proprio la fede, secondo il patriarca, spinge ogni cristiano a non essere spettatore passivo degli avvenimenti ma a impegnarsi attivamente per la giustizia e a essere solidale con chi soffre. L’Assemblea interparlamentare dell’ortodossia è stata istituita nel 1993 a Halkidiki, in Grecia. Nella sua attività coinvolge rappresentanti provenienti da ventiquattro Paesi. Scopo dell’organismo è promuovere il ruolo della cultura ortodossa come forza unificante in Europa orientale, fungendo da ponte nei suoi rapporti con le altre culture.

© Osservatore Romano - 4 luglio 2014