A piccoli passi verso il grande concilio
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- Creato: 24 Febbraio 2015
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CHAMBÉSY, 24. Si è conclusa nei giorni scorsi al Centro ortodosso del Patriarcato di Costantinopoli a Chambésy, in Svizzera, la seconda seduta della Commissione speciale interortodossa per la preparazione del «santo e grande concilio» della Chiesa ortodossa, previsto per la Pentecoste del 2016 a Istanbul. La commissione — riferisce un comunicato diffuso sul sito in rete del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca — ha completato fra l’a l t ro la stesura della parte essenziale del documento intitolato «Il contributo della Chiesa ortodossa al trionfo della pace, della giustizia, della libertà, della fratellanza e dell’a m o re tra i popoli e all’eliminazione di discriminazioni razziali e altre». È stata inoltre stabilita la procedura del lavoro ancora necessario per la revisione di tale documento (adottato nel 1986 dalla terza conferenza preconciliare panortodossa) e la redazione degli altri progetti delle decisioni conciliari.La Commissione speciale interortodossa tornerà a riunirsi fra marzo e aprile. All’incontro, svoltosi sotto la presidenza del metropolita di Pergamo, Ioannis Zizioulas, hanno partecipato le delegazioni di quattordici Chiese locali ortodosse: Patriarcato di Costantinopoli, Patriarcato di Alessandria, Patriarcato di Antiochia, Patriarcato di Gerusalemme, Patriarcato di Mosca, Patriarcato di Georgia, Patriarcato di Serbia, Patriarcato di Romania, Patriarcato di Bulgaria, Chiesa ortodossa di Cipro, Chiesa ortodossa di Grecia, Chiesa ortodossa di Albania, Chiesa ortodossa di Polonia, Chiesa ortodossa delle Terre ceche e di Slovacchia. Il segretariato della commissione è costituito dal metropolita della Svizzera, Jeremia, dall’arcidiacono Ioannes Chrissavgis e da Blasius Fidas, del Patriarcato di Costantinopoli. L’organismo è stato creato su decisione dell’assemblea dei primati delle Chiese ortodosse locali svoltasi dal 6 al 9 marzo 2014 a Istanbul. Una prima riunione si è tenuta, sempre a Chambésy, vicino a Ginevra, dal 30 settembre al 3 ottobre 2014. Anche in quell’o ccasione la commissione ha riveduto le bozze di documenti del concilio che erano state stese nel 1986 dalla terza riunione preconciliare panortodossa, riguardanti le relazioni intercristiane, tenendo conto dei significativi cambiamenti che hanno avuto luogo negli ultimi decenni in un certo numero di denominazioni p ro t e s t a n t i . Recentemente, durante un viaggio in Belgio, il patriarca ecumenico Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, ha confermato lo svolgimento del grande concilio panortodosso per la Pentecoste del 2016 a Istanbul. Vi parteciperanno le quattordici Chiese ortodosse autocefale che si riconoscono fra loro come tali. Dovrebbero essere affrontati temi importanti quali l’autocefalia, il futuro della diaspora ortodossa, le relazioni con le altre Chiese cristiane, le questioni etiche e sociali, il calendario liturgico e il primato di Costantinopoli. Sarà un evento di portata storica. Fu l’allora patriarca di Costantinopoli, Atenagora, nel 1961, ad auspicare lo svolgimento di un grande concilio che riunisse tutto il mondo ortodosso. Nella sinassi dei primati tenutasi nel marzo dell’anno scorso al Phanar, è stato deciso di intensificare i lavori preparatori. «Una speciale Commissione interortodossa — si legge al punto 6 del documento finale — inizierà i suoi lavori dal settembre 2014 e li completerà per la Pasqua 2015. Seguirà una Conferenza panortodossa preconciliare per la prima metà del 2015. Tutte le decisioni sia durante il concilio, quanto nelle fasi preparatorie a esso, saranno prese per consenso». Il concilio «verrà convocato dal Patriarca ecumenico a Costantinopoli nell’anno 2016, a meno che non si verifichi qualcosa di imprevisto», e sarà presieduto dallo stesso Bartolomeo.
© Osservatore Romano - 25 febbraio 2015