Buone notizie da Gerusalemme al mondo

jerusalem-2GERUSALEMME, 16. Sarà presentato ufficialmente giovedì 18 dicembre a Gerusalemme, presso il Terra sancta College, il Christian Media Center che avrà lo scopo di coordinare i vari organismi di informazione della Chiesa che già operano in Terra Santa e offrire un punto di riferimento per media e giornalisti cattolici. «Un piccolo dono di Natale della Custodia di Terra Santa e degli Ordinari cattolici di Terra Santa (Aocts) alla Chiesa e ai suoi comunicatori. Un piccolo ma importante segno che, seppure tra tante difficoltà, vuole essere uno sprone per colmare le attese del mondo sulla Terra Santa e informare su ciò che vi accade evitando ogni forma di parzialità». Così padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, ha parlato con l’agenzia Sir della struttura voluta dall’assemblea degli Ordinari cattolici di Terra Santa.
Il centro servirà al coordinamento dei vari media della Chiesa che già operano nel territorio e di vari siti internet: www.abouna.org, www.lpj.org, del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, Telepace Jerusalem, il Franciscan Media Center, Télélumière-Noursat, Cançao Nova ed altri ancora. «Si tratta — ha spiegato padre Pizzaballa — di una realtà della Custodia di Terra Santa messa a disposizione di tutte le Chiese cristiane di Gerusalemme allo scopo di far conoscere sempre di più le realtà complesse ma importanti della presenza cristiana in Terra santa che non è solo francescana, cattolica, ma molto più ampia. Dopo anni di esperienza con il Franciscan Media Center, continuiamo adesso questa missione con un maggiore coinvolgimento delle altre Chiese. Ciò è stato possibile grazie soprattutto a Cançao Nova, una comunità brasiliana fondata nel 1978, che svolge una pastorale evangelizzatrice tramite i mezzi di comunicazione sociale». Cançao Nova, in particolare, collabora con la Custodia nella produzione di programmi in portoghese sulla Terra Santa e presto aprirà una seconda sede a Nazareth, dopo quella di Gerusalemme. Il Centro si rivolge a tutti coloro che sono interessati a divulgare notizie sulla presenza cristiana in Terra Santa. «Ci saranno due redazioni, una internazionale e una locale in lingua araba, perché — aggiunge il Custode — bisogna porre attenzione, soprattutto in questo momento, alle vicende mediorientali e alle tante divisioni che ci sono. Per i cristiani locali guardare a Gerusalemme non deve essere una realtà teorica ma concreta. La redazione internazionale si rivolge invece a tutto il mondo. Tutti coloro che hanno bisogno di informazioni, notizie, video e quant’altro, potranno trovarle nel nostro nuovo media center». Nel centro i giornalisti avranno a disposizione, oltre a notizie e informazioni, anche delle postazioni di lavoro, interpreti, personale formato e qualificato e tutto ciò che serve per portare avanti al meglio il proprio lavoro. «Va detto subito — conclude padre Pizzaballa — che siamo una piccola realtà e che sarà difficile servire tutti da tutto il mondo. Lo scopo è dare agli operatori, soprattutto quelli cattolici, la possibilità di avere accesso alle informazioni, immagini e canali che altrimenti sarebbero difficili da ottenere».

© Osservatore Romano - 17 dicembre 2014